I quaderni del m.æ.s. - Journal of Mediæ Ætatis Sodalicium https://maes.unibo.it/ <strong>I quaderni del m.æ.s. – Journal of Mediæ Ætatis Sodalicium – ISSN 2533-2325</strong>, rivista annuale fondata nel 1998 da Réginald Grégoire e curata da Roberto Sernicola fino al 2011 che intende offrirsi come strumento di approfondimento e di diffusione della conoscenza del Medioevo in tutti i suoi aspetti, accogliendo analisi e dissertazioni che in chiave multidisciplinare affrontino tutte le questioni connesse alla ricerca storica. it-IT <p>I diritti d'autore di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p><div><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license"><img src="https://licensebuttons.net/l/by/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></div><p>La rivista è rilasciata sotto una licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license">Creative Commons Attribuzione 4.0 International License</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">licenza completa</a>). <br /> Vedere anche la nostra <a href="/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</p> maes@unibo.it (Editorial Team) ojs@unibo.it (OJS Support) Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 OJS 3.2.1.4 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Editoriale https://maes.unibo.it/article/view/11865 Antonio Marson Franchini Copyright (c) 2020 Antonio Marson Franchini https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11865 Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 «Poi se n’andò a chaxa in stra’ San Donado in la chaxa che fo di suoi passati». Affermazione e declino dei Bentivoglio e delle loro dimore cittadine. https://maes.unibo.it/article/view/11823 <p>L’articolo affronta l’affermazione e il declino della famiglia Bentivoglio a Bologna attraverso la lente della loro presenza fisica nel territorio bolognese. Tramite l’analisi di una vasta serie di fonti coeve l’installarsi della famiglia viene tracciato in senso cronologico. In questo modo vengono esposte le strategie di sviluppo del consenso e della fama familiare che i Bentivoglio misero in atto per affermarsi nel contesto bolognese.</p> Armando Antonelli Copyright (c) 2020 Armando Antonelli https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11823 Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 La veritate che qua non se puote havere. Spionaggio, verità e apparenza nella guerra di Ferrara (1482-84) https://maes.unibo.it/article/view/11824 <p>Questo saggio è incentrato sulla guerra di Ferrara (1482-84), combattuta tra il duca Ercole I d’Este e i suoi alleati da una parte, e Venezia dall’altra; verranno esaminati non tanto gli aspetti politico-militari del conflitto, ma principalmente l’attività di spionaggio, che appare molto intensa da entrambe le parti. La trasmissione di informazioni sensibili avviene a vari livelli: in primo luogo da parte della popolazione più povera, indotta dalla miseria estrema a vendere informazioni al nemico, e inoltre da parte dei prigionieri di guerra. Ad un livello più elevato le informazioni circolano grazie alla fitta rete di legami sociali e di parentele presente all’interno dei ceti dirigenti e della società di corte, e che il conflitto può indebolire, ma non cancellare; si crea così tra gli opposti schieramenti una “zona grigia” di contatti che rendono piuttosto permeabile e fluido il fronte di guerra</p> Guido Antonioli Copyright (c) 2020 Guido Antonioli https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11824 Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 Ut stella preest lux. Epigrafia e architettura difensiva nell'ambiente precomunale di Ascoli Piceno tra il sec. XI e il sec. XII https://maes.unibo.it/article/view/11825 <p>Nel Palazzo dell’Arengo di Ascoli Piceno, nel sud delle Marche, si conserva una epigrafe frammentaria del 1165 che era in origine pertinente a una casa-torre. Si tratta di una testimonianza nota agli storici locali già nel sec. XVII, ma indagata in modo superficiale, sia come espressione di una realtà urbana specifica, sia come riflesso di situazioni politiche e culturali di più ampio respiro. Essa rileva una chiara connessione con Roma su un piano ideale, ma anche su un piano di immediata concretezza, per via dello scisma in atto. L’epigrafe è inoltre il segno dell’affermarsi di un’architettura nobiliare che segue i modelli edilizi promossi dall’episcopato ascolano. I vescovi infatti, in assenza di autorità laiche, rafforzano le difese della città e creano residenze fortificate</p> Furio Cappelli Copyright (c) 2020 Furio Cappelli https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11825 Tue, 01 Dec 2020 00:00:00 +0100 Indagini sul sepolcro di Re Enzo in San Domenico. Potenzialità di una celebre sepoltura bolognese https://maes.unibo.it/article/view/11826 <p>Una delle poche sepolture illustri non ancora indagate con strumenti moderni, è quella di Re Enzo di Sardegna, figlio dell’imperatore Federico II Hohenstaufen, dal 1272 conservata nella chiesa di San Domenico a Bologna. Questo studio vuole innanzitutto analizzare le vicissitudini che l’hanno caratterizzata in termini di movimentazione e contenuto. Attraverso, poi, l’analisi delle cronache e dei documenti disponibili, in parte ancora inediti, è stato possibile ricondurre le descrizioni delle esequie probabilmente a documenti, ora perduti, coevi alla morte di Enzo, e desumere, quindi, la presenza di oggetti già noti in altre sepolture indagate recentemente.</p> Alessandro De Troia, Federico Marangoni Copyright (c) 2020 Alessandro De Troia, Federico Marangoni https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11826 Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 «Bon Fiol di questo Stado». Borso d'Este, Venice, and pope Paul II: explaining success in Renaissance Italian politics https://maes.unibo.it/article/view/11827 <p>Despite Giuseppe Pardi’s judgment that Borso d’Este lacked the ability to connect single parts of statecraft into a stable foundation, this study suggests that Borso conducted a coherent and successful foreign policy of peace, heightened prestige, and greater freedom to dispose. As a result, he was an active participant in the Quattrocento state system (<em>Grande Politico Quadro</em>) solidified by the Peace of Lodi (1454), and one of the most successful rulers of a smaller principality among stronger competitive states. He conducted his foreign policy based on four foundational principles. The first was stability. Borso anchored his statecraft by aligning Ferrara with Venice and the papacy. The second was display or the politics of splendor. The third was development of stored knowledge, based on the reputation and antiquity of Estense rule, both worldly and religious. The fourth was the politics of personality, based on Borso’s affability, popularity, and other virtues. The culmination of Borso’s successful statecraft was his investiture as Duke of Ferrara by Pope Paul II. His success contrasted with the disaster of the War of Ferrara, when Ercole I abandoned Borso’s formula for rule. Ultimately, the memory of Borso’s successful reputation was preserved for more than a century.</p> Richard M. Tristano Copyright (c) 2020 Richard M. Tristano https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11827 Mon, 30 Nov 2020 00:00:00 +0100 Una riflessione sulla tenencia, elemento chiave nel rapporto politico tra Alfonso VII di Leon e Castiglia (1126-1157) e i suoi magnati https://maes.unibo.it/article/view/11828 <p>Nella Penisola iberica, come pure si verifica in altre regioni europee nel XII secolo, si osserva un’aristocrazia che detiene importanti basi patrimoniali, molto dinamica e capace di diversificare le proprie risorse e strategie, estendendo la sua influenza e i suoi interessi in molte regioni. Il suo potere, quindi, era in grado di sfidare l'autorità stessa del re. Data questa realtà, Alfonso VII di Leon e Castiglia cercò di consolidare e rafforzare l'autorità regia che era stata minata nella fase precedente e di ricuperare la <em>potestas publica</em>. Così, negoziò con l'aristocrazia, cercando di includerla nel suo progetto politico, ma controllando ed equilibrando il potere che esercitava. Il migliore scenario per osservare tale politica è offerto dal sistema amministrativo delle <em>tenencias</em>.</p> Sonia Vital Fernández Copyright (c) 2020 Sonia Vital Fernández https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://maes.unibo.it/article/view/11828 Tue, 01 Dec 2020 00:00:00 +0100